VERONA’s BEAUTY

Arena
Arena

2018. Un anno che a molti non dice nulla e a me ancor meno. Giunti al nuovo anno  è tempo di guardare i bilanci, o meglio la bilancia dopo le tonnellate che gli ultimi giorni del 2017 hanno portato.

 

La fine dell’anno mi ha, però, anche portato in una città dalla straordinaria bellezza. Sto parlando della magica Verona, città dai colori caldi che durante il periodo natalizio diviene a dir poco magica. Tagliata in due dal secondo fiume d’Italia, l’Adige, Verona è uno dei monumenti a cielo aperto d’Italia che preferisco.

Conosciuta da tutti come la città dei due innamorati Giulietta e Romeo, è una città che racchiude una bellezza unica. Prettamente romana, Verona stupisce soprattutto per l’architettura di cui l’Arena ne è l’esempio lampante.

Era proprio qui che volevo arrivare, ovvero alla Verona romana, città in cui nasce questa storia. Ebbene sì, dietro il nome “Verona” tanti miti e leggende si susseguono ma una ha attirato in particolare la mia attenzione.

Verona centro 2
Piazza delle Erbe

390 a.c., Brenno capo dei Galli aveva appena sconfitto ed occupato Roma. I romani allora si apprestarono ad usare l’oro come tributo di guerra ma quando qualcuno sostenne che i pesi usati per pesare l’oro fossero truccati, Brenno prese la sua spada ed aggiunse peso da bilanciare con altro oro esclamando “Vae victis” ovvero “guaio ai vinti” per sottolineare di come le condizioni venissero dettate dai vincitori. Alcuni sostengono che Brenno, inoltre, esclamò “Vae Roma” cioè “guai Roma” da cui si dice derivi il nome Verona.

Girovagando per Piazza delle Erbe, vedo un mercato. Frutta, verdura e bagliori provenire da ogni angolo mi attirano. Resto fermo e vedo tutto muoversi come in un video accelerato, vedo il sole sorgere e tramontare; vedo l’acqua del fiume dal ponte Pietra scorrere come seta e da lontano la collina di Castel San Pietro brilla di colori che non riesco a definire. Vedo due giovani correre, scappare da qualcuno e la città sembra aiutarli nella fuga. L’aria è fredda ed io mi trovo seduto di fronte ad un camino. Probabilmente è un sogno, ma avete presente quando il sogno sembra così reale da confondersi con la realtà? “Vae-Roma” mi sussurra…

Come arrivare: in auto autostrada A4 Serenissima Milano-Venezia, uscita Verona sud. In treno scegliere la stazione di Verona Porta Nuova che è a due passi da centro.

Cosa visitare: innanzitutto il mio consiglio è quello di lasciare l’auto nell’Arena Park e da lì ci si ritroverà a 100m da piazza Brà dove si trova l’Arena di Verona. Visitata quest’ultima si può proseguire su via Mazzini ed al termine della stessa voltare a destra per visitare la casa di Giulietta e “toccarne il seno” come portafortuna. A questo punto si prosegue su piazza delle Erbe chiamata così perché sede perenne di un mercato dove si trova qualsiasi spezia esistente al Mondo. Andando in direzione Ponte Pietra si attraversa il fiume Adige e si intravede la collina di San Pietro, tappa obbligata per chi volesse godersi il panorama di Verona dall’alto. Completa la visita di questa fantastica città il Ponte Scaligero, unico e spettacolare.

 

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