VENICE TIME

“Vivere come sognare, ci si può riuscire spegnendo la luce e tornando a dormire”. Con le note di Brunori SAS inizia il viaggio che mi ha condotto in un posto unico. Uno di quei posti per i quali le aspettative sono davvero alte, uno di quei posti che più e più volte si immaginano e di cui abbiamo già una nostra immagine, un nostro film, un nostro colore. Insomma un posto che già conosciamo bene e che bene abbiamo già definito. Naturalmente si parla di Venezia.

Se c’è una città che non si può aver visitato in Italia, quella è senza ombra di dubbio Venezia.

Devo esser sincero, è proprio come la si immagina. Fisarmoniche che accompagnano lungo il percorso, maschere ovunque, gondole, bellezza in ogni angolo…

Ed è un piacere perdersi e seguire le graziose indicazioni su ogni muro, e scoprire di qua, girare di là. Smarrire la strada e trovarsi di fronte un ponte che condurrà chissà dove.

Perdersi è davvero bello ma camminare per mezz’ora e ritrovarsi di nuovo al punto di partenza e ad un’ora da casa può far sorridere (non solo sorridere naturalmente). E poi ci sono i battelli al posto dei bus ed i piedi al posto delle auto, insomma una città perfetta sotto tutti i punti di vista!

Miti e leggende: si chiama libreria Acqua Alta. Sembra un mito, ma esiste davvero…si trova nascosta in uno dei vicoli di piazza San Marco ed è non molto visitata. Tralasciando la bocca aperta che mi ha accompagnato lungo tutta la visita di questa mistica libreria, vorrei soffermarmi sul mio unico acquisto/ricordo di Venezia qui realizzato: il libro del Piccolo Principe in veneziano, “el principe picenin”! Da buon terrone, non ci capisco nulla.

Il posto perfetto…credo di averlo trovato davvero. Mi incammino lungo un vicolo cieco, mi giro, mi perdo. Seguo la musica di una fisarmonica e cammino lungo uno di quei ponti che la mia fantasia aveva immaginato. Il sole scende lento lungo l’arco che esso forma col canale e colora tutto di rosso. Pian piano i colori della sera sostituiscono il bagliore del giorno e tutto diventa più calmo, le strade sono in festa e la musica continua a guidarmi. Cammino mezz’ora e credo di essere arrivato a casa, sono al punto di partenza. Il mio sguardo si alza, maschere e musica si fondono concedendo alla notte un motivo in più per non cedere all’alba. Il sole sorge ed i fantasmi che mi hanno accompagnato al crepuscolo svaniscono e lasciano spazio alla bellezza quotidiana di una città come nessun’altra…mi incammino, direzione ferrovia. Non è immaginazione, è Venezia…

Cosa vedere: ponte della Costituzione, dei Sospiri, di Rialto, dell’Accademia. Chiesa di Santa Maria di Nazareth e di Santa Maria della Salute, basilica dei Frari, scuola di San Rocco, chiesa Santi Apostoli, basilica dei Santi Giovanni e Paolo e la basilica di San Marco di fronte alla quale vi è quella di San Giorgio Maggiore. Vicino Piazza San Marco, vi sono dei luoghi nascosti e non molto conosciuti che meritano davvero tanto, la Scala Contarini del Bovolo e la libreria Acqua Alta. Infine menzione meritano la Biennale ed i suoi giardini, il teatro “La Fenice“. Menzione a parte quella dovuta alle isole di Venezia, Murano, Burano, Torcello.

Come arrivare: in autostrada seguendo in A4 direzione Venezia o treno stazione di Venezia S. Lucia. Se si vuole risparmiare qualcosa consiglio di alloggiare a Mestre (5 minuti in treno da S. Lucia), visitare la città a piedi (almeno un giorno) e comprare una carta da viaggio da 20€ per potersi spostare un giorno intero in vaporetto potendo raggiungere anche le isole.

Non ci sono davvero parole per descrivere l’unicità di un posto del genere. Lascio parlare quelle che ritengo alcune tra le migliori foto fatte qui (sono ancora reflex-neofita, chiedo perdono).

8 Thoughts

  1. Ho avuto la fortuna di avere Venezia come mia città Natale; per anni ho vissuto a Lido di Venezia: che meraviglia!
    Venezia, ogni giorno, ti regala squarci di luoghi ancora da scoprire
    Ps: senza contare le sue osterie!

    Mi piace

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