THE LEGEND OF Mt. MARRONE’s PAINTER

Che il Molise fosse un luogo pieno di creature fantastiche, miti e leggende lo si sapeva già da tempo ed il noto film “animali fantastici e dove trovarli” non poteva che condurre a questa terra.

Scherzi a parte, che mi sforzi oppure no, continuerò a ripetere che l’esser molisano ha cambiato molto il mio modo di vedere il mondo ed i luoghi che visitato. Infatti “l’inesistenza” della mia regione mi ha portato sempre a non considerarla attraente costringendomi a girarvi alla larga. Visitando i luoghi al di fuori del Molise, però, mi sono reso conto che la mia piccola regione nulla ha da invidiare a nessun’altra. Questo perché in un centinaio di chilometri di estensione tra montagne, colline, pianure e paesaggi mozzafiato, offre una biodiversità totalmente incontaminata. Questa è la storia di una montagna situata quasi al confine tra Molise e Campania di inaspettata bellezza. Questa è la storia del Monte Marrone.

Situato sulle Mainarde, il Monte Marrone domina la valle del Volturno. Si tratta di un monte facilmente raggiungibile grazie alla presenza di un unico percorso che porta in cima. Sicuramente i 6 km che separano il parcheggio dalla cima (naturalmente i 6 km sono a piedi!) si fanno davvero sentire trattandosi di circa 2 ore e mezzo di scalata,  ma una volta raggiunta la cima lo spettacolo che si ha davanti agli occhi è unico e a rischio tachicardia. La cima ha uno strapiombo sulla vallata di circa 1500m! Oltre a questo è impossibile non rimanere affascinati dalla natura e dalle specie animali che si trovano in questo luogo, ne è l’esempio la farfalla in cui mi sono imbattuto (in foto) e che davvero mi ha seguito per un bel pò!

Ma veniamo, ora, alla storia che appartiene a questo luogo. Partiamo dalla scalata: durante il percorso ho incontrato non molte persone, il che ha reso la scalata più dura del previsto (di solito ci si fa forza vedendo le persone scendere o salire). Poche ma buone come dice il proverbio. Sì, perché imbattendomi in due turisti francesi, oltre che salutarmi come se non avessero mai visto gente in vita propria,  mi chiedono qualcosa di molto strano: “ciao, cerchiamo il pittore”, come se fosse scontato conoscerlo. A questo punto la mia testa pensa l’unica cosa che ad una testa benpensante possa venire in mente in un luogo del genere: “Ma cosa dicono? Un pittore? Sul Monte Marrone? Mah…” quindi dico di non conoscere il pittore e faccio cenno di dover andare. Non contenti della mia risposta continuano: “Ma davvero non conosci il pittore? Noi siamo qui solo per lui”.

“Bene avete la mia attenzione”, rispondo. Pertanto chiedo chi fosse questo pittore e cosa mai dovrebbe farci in un luogo del genere. Mi dicono che si tratta di Mussiè Moulin, noto pittore francese che si ritirò in eremo sul Monte Marrone per diverso tempo. Moulin, mi dicono, condusse un’esistenza singolare, vivendo per lunghi periodi dell’anno sulla cima del Monte Marrone in un eremo costruito da lui stesso, volontariamente isolato, a completo contatto con la natura, per lui fonte di ispirazione. Al che rimango allibito. Cercando successivamente il nome Moulin sul fido Google, mi accorgo che i turisti hanno perfettamente ragione. Charles Moulin è stato davvero un grande pittore. Addirittura ha esposto le sue opere negli States, senza nulla da invidiare al suo grande amico Matisse (con i dovuti accorgimenti).

I turisti mi dicono inoltre di essere alla ricerca della casetta da lui costruita e che dovrebbe essere in zona secondo quanto vuole la leggenda. Il mio umore/spirito è cambiato. La storia ha aperto una voragine in me.

È tardi, bisogna tornare a valle prima che il sole si nasconda e che inizi a fare davvero freddo. La ricerca della casa del famoso pittore termina ed un magone mi viene per averlo scoperto così tardi. Già guardo questo luogo con un occhio diverso e difficile è spiegare quanto a volte anche una semplice storia possa cambiarti l’umore. La discesa è rapida, il pensiero va al pittore che da solo visse nella natura incontaminata che a volte stupisce ed a volte spaventa. Tornerò, ma non sarà la stessa cosa…

Saluto i turisti ed inizio la discesa perdendomi con lo sguardo in ogni angolo di bosco cercando una qualche abitazione che possa essere la sua…

Come arrivare: In auto da nord percorrere l’A1 uscita San Vittore. Da sud invece percorrere l’A3 fino allo svincolo per l’A1 ed uscire a Caianello. Proseguire poi verso la SS627 verso Castelnuovo. Da qui seguire le indicazioni per Monte Marrone.

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