MYSTERIOUS BELLUNO 

Questa tappa nasce da un gioco. Il famoso gioco delle province. Dovendo infatti illustrare le province del Veneto ed annoverando Belluno, la riflessione è nata spontanea: come sarà mai Belluno? Cosa ci sarà da vedere? Dove si trova esattamente? Come mai nessuno ne parla mai? Perché, diciamolo con franchezza, Belluno non è la prima tappa che ci viene in mente quando parliamo di week-end o di vacanze. Pertanto, armato di curiosità, mi sono recato in questa città e non appena arrivato sono rimasto senza parole. La cornice è niente di meno formata dalle Dolomiti, senza pensare che nella sua provincia c’è tutto il patrimonio UNESCO dolomitico: le tre cime di Lavaredo, il monte Cristallo e le famosissime Cortina D’Ampezzo e San Vito di Cadore!

L’aria che si respira è, oltre che buona davvero, quella di una città che ha tanto da raccontare. Una città da vivere abbandonandosi al relax ed alla tranquillità. Girando in centro i colori dominano la scena dando la sensazione che si tratti di una città giovane e piena di vita. La visita del centro è davvero piacevole, e fermarsi in uno dei locali che si incontrano lungo la strada è d’obbligo. Devo essere sincero: l’avevo sottovalutata. Probabilmente, e non scherzo, è una delle città più graziose che io abbia mai visitato!
La città non è ad altezza costante e presenta numerosi “saliscendi”, quindi attività fisica a gogo e non solo! L’attività fisica serve per il passo successivo: mangiare!

Essendo una città alpina tutti i prodotti tipici risulteranno essere particolari e ottimi passando per il gustoso pastin (impasto di salame), il formaggio schiz e i tipici biscotti “Giuseppine“. Insomma una località che unisce bellezza, tranquillità e ottimo cibo, senza contare che non ci sarà l’orda di turisti tipica delle zone alpine!

C’è un però. Questa terra, come tutte le terre dolomitiche, è piena di miti e leggende. Una delle più famose a Belluno è quella che riguarda le anguane. Esse sono creature mitologiche legate all’acqua dai vari aspetti: bellissime donne, brutte streghe o esseri metà donne e metà capre. Sono tutte accomunte dall’avere un brutto carattere, quindi occhio a non farle arrabbiare! La leggenda narra di maledizioni,  amori ed echi nella notte…

Visitando il borgo una insolita tranquillità mi assale. Qui tutto ha qualcosa da raccontare, le strade vedono pochi turisti. Tra i palazzi contornati di ombrelli colorati, vedo una bellissima donna. Che sia un’anguana? Per un attimo la mia fantasia corre e corre ripercorrendo le leggende ed i miti del luogo. Mi sembra di esser qui da sempre, di essere parte integrante del luogo. Riesco a vedere la cima delle montagne ed il fondo del fiume, ho i sensi amplificati. La sensazione è stupenda, che sia opera dell’anguana?

 

Come arrivare:

In auto da Nord, da Brunico per SS 244 attraverso il Campolongo e Passo Falzarego. Da Dobbiacco per SS 51 attraverso Cima Banche o Misurina .Da San Candido per SS 52 attraverso il Passo di Monte Croce Comelico. Da est da Tolmezzo per la SS 355 attraverso Cima Sappada. Da Maniago del Friuli per SS 251 attraverso la valle del Vajont. Da sud da Venezia, Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto tramite l’autostrada A27 attraverso il Passo del Fadalto. Da Vittorio Veneto per la vecchia strada SS51 attraverso il Passo del Fadalto. Da Tovena per SS 635 attraverso il Passo San Boldo. Da Montebelluna per SS 348 che risale la Valle del Piave. Da Bassano del Grappa per la SS 141 attraverso il Monte Grappa Gruppo. Da ovest dalla Valsugana Primolano posizione attraverso la strada statale 50 in via galleria o per la vecchia strada attraverso la “scala di Primolano”. Da Predazzo per SS 50 attraverso il Passo Rolle, San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero. Da Ponte Gardena, Ortisei per SS 242 attraverso il Passo Sella e al Passo Pordoi o Gardena e Campolongo.

In treno seguendo Via Montebelluna o Via Vittorio Veneto. Le principali stazioni della Provincia di Belluno sono Feltre, Belluno e Calalzo di Cadore.

Cosa vedere: sicuramente vanno annoverate la chiesa di S. Stefano, il Duomo di Tulio Lombardo con un campanile di quasi 70m ed il museo civico. Un giro attraverso il magnifico centro è d’obbligo.

6 Thoughts

  1. Una bimba cresciuta 😀 a quasi 18 anni, ma tra me e lei facciamo a gara a cercare e raccontarci miti e leggende…lei me le chiede ancora. Forse l’ho influenzata da piccola, ma si può farne a meno? io dico di no 😉

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