FORNELLI, BEST ITALIAN PLACE

Torno a ripeterlo, sono originario del Molise! Riconosco, però, di essere un “Molisano medio”.

Il molisano medio lo si riconosce perché legato al suo paese che naturalmente verrà considerato dal soggetto in questione il migliore sotto tutti i punti di vista: cibo, paesaggi, storia e tradizioni. Proprio per questo motivo, il molisano medio evita di andare in giro per la propria regione ed al massimo quando va in vacanza sceglie altre mete perché in fin dei conti “in Molise ci vivo e faccio sempre in tempo a girarlo”. Con questa mentalità si finisce col non apprezzare mai le bellezze della propria terra.

Una sera, guardando per caso uno dei programmi TV che seleziona i posti più incantevoli d’Italia stilando una classifica annuale, mi sono imbattuto in un bellissimo borgo definito il sesto borgo più bello d’Italia che, niente di meno, è molisano!

Naturalmente non ne conoscevo l’esistenza, pertanto armato di pazienza e voglia di girare questo piccolo mondo fatato sono giunto a Fornelli. Non parlo di fornelli da cucina, il paese si chiama davvero così! Il nome Fornelli probabilmente nasce dalla presenza di alcuni forni per la lavorazione dei metalli. Si tratta di un piccolo paese medievale situato su una collina a circa 1000 m.s.l.m vicino al fiume Volturno e vicino alla provincia di Isernia. Molto probabilmente è uno dei borghi meglio conservati di questa fantastica e sconosciuta regione nonché uno dei più curati.

Come cercare di descrivere un luogo che stupisce per la sua “semplice” bellezza? Basta una passeggiata lungo (o meglio sopra) le mura ed attraversare le ben sette torri del castello per innamorarsene e correre a cercar casa nella prima (e forse unica) agenzia del paese. Il dislivello tra l’entrata del paese ed il castello è importante e ciò rende ancor più suggestivo l’approccio a questa piccola meraviglia.

Luoghi incantevoli e soprattutto mai banali e affollati, rilassanti e rigeneranti così come lo è il buon cibo che sommerge l’incauto visitatore che finirà, naturalmente, con lo scoppiare!

Vivo lontano dalla mia terra che occuperà sempre uno spazio importante  nella mia vita. Come poter dimenticare il luogo che ha dato inizio a tutti i miei sogni, le mie speranze? Il luogo che contornava i miei giorni quando pensavo che il mondo fosse tutto là, quando sapevo dove tornare la sera con la certezza di trovare qualcuno ad aspettarmi.

Qualcosa si cela dietro una delle sette torri, qualcosa di misterioso e fantastico. Probabilmente l’entrata in un mondo parallelo o probabilmente solo una gran bella rosticceria. Cosa distingue la realtà dalla fantasia? Naturalmente noi, e siamo davvero sicuri di conoscere davvero la realtà, o meglio, vogliamo conoscerla davvero?

Benvenuti a Fornelli, borgo più bello d’Italia” si legge sul cartello all’entrata…

Come arrivare:  in auto, da nord prendere l’autostrada Adriatica A14, seguire la direzione Roma, prendere l’autostrada A 25, uscire in direzione Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per L’Aquila (A 24), continuare sulla SS 17, attraversare Popoli, SS 652 in direzione di Venafro, continuare sulla SS 158, in prossimità di Colli a Volturno svoltare sulla SS 627 in direzione di Fornelli (SP 20).

Da Sud autostrada A14, seguire la direzione Pescara, continuare sull’autostrada A16, seguire la direzione Benevento, a Benevento continuare sulla SS 88, uscire a Campobasso, prendere la SS 87 (strada statale Bifernina) in direzione di Campobasso/Isernia, continuare sulla SS 17, prendere la SS 85 in direzione di Venafro, in prossimità di Longano uscire in direzione di Isernia Sud, proseguire sulla SS 627 in direzione di Fornelli (SP 20).

In treno bisogna arrivare alla stazione di Isernia (da Roma e Napoli) e proseguire in autobus fino a Fornelli.

Cosa vedere: assolutamente d’obbligo è il giro all’interno del paese ammirando le fantasie floreali presenti ovunque e lungo le mura dalle quali si ha una veduta fantastica della vallata. Le due belle chiese del paese, quella di san Michele e san Pietro, la fontana dedicata all’estate e naturalmente tutti gli eventi che in questo borgo vi sono ricorrenti.

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